Annuario C.R.O.S. 2006
Da quest’anno inizia la pubblicazione dell’Annuario C.R.O.S. con le osservazioni ornitologiche più interessanti raccolte nell’anno 2006.
Il nostro “lavoro” inizia con la scelta del formato in cui raccogliere i dati e della
metodologia da adottare per discriminare le osservazioni ornitologiche
significative.
Excel è subito l’ideale, il programma ci permette di inserire righe o colonne
all’occorrenza, ma sulla metodologia la scelta non è così semplice.
Le e-mail inviate alla lista contengono infatti diversi tipi di messaggi, a volte
mescolati fra loro.
Si passa da comunicazioni sintetiche con la semplice segnalazione della specie
osservata insieme alla quantità e al luogo, ad altre più discorsive che oltre al dato
informativo, contengono emozioni, ricordi, aneddoti.
I messaggi possono riguardare specie rare, e qui non c’è nulla da eccepire, o altre
comuni, ma pur sempre apprezzabili per il contesto ambientale in cui viviamo, o
semplicemente per l’empatia che riescono a creare (perché non condividere con gli
altri l’osservazione dei primi pulli di germano reale dell’anno?).
Alcune sottolineano i cambiamenti stagionali in corso, indicando gli ultimi
individui a partire o i primi ad arrivare, oppure le bizzarrie del caso, come la
marzaiola presente a dicembre nell’alto Lario. Oppure ancora le concentrazioni
elevate, gli ambienti inusuali di osservazione o i comportamenti inaspettati.
Alcune e-mail si autoreferenziano per la fotografia allegata, che ha una funzione
documentativa o estetica, altre ancora riguardano ricerche in corso e ne
raccontano le tappe (inanellamenti, censimenti…).
Infine alcune lettere confermano osservazioni già avvenute in tempi precedenti,
quasi a dire “Grazie, l’ho visto anch’io.. che bello!”, altre invece restano uniche e
pressoché irripetibili, come l’aquila di mare ad Olginate!
Insomma difficile scegliere quali dati cestinare e quali tenere.





