L’avifauna della Palude di Brivio: analisi e proposte per un piano di gestione – 2009
Le aree umide sono ecosistemi fondamentali per l’avifauna: offrono cibo, riparo e siti di nidificazione a numerose specie, dai passeriformi dei canneti ai limicoli migratori, fino ad anatidi, rallidi, ardeidi e rapaci come il falco di palude. Questa biodiversità arricchisce l’equilibrio naturale, ma il valore delle zone umide è spesso sottovalutato, nonostante il riconoscimento da parte di direttive e convenzioni internazionali.
Oltre al ruolo ecologico, esse contribuiscono a depurare le acque riducendo l’eutrofizzazione e funzionano da aree di laminazione durante le piene fluviali, con benefici anche economici, culturali e ricreativi per l’uomo. Interventi di “bonifica” non sostenibili possono però compromettere irreversibilmente questi ambienti e la fauna che li abita.
La Palude di Brivio, tutelata dal 1983 come riserva naturale nel Parco Adda Nord e riconosciuta Sito di Importanza Comunitaria nel 1997, è stata preservata da gravi alterazioni. Tuttavia, la gestione insufficiente dei livelli idrici e della vegetazione ha favorito l’interramento e la trasformazione del canneto in bosco, con conseguenze sulla presenza delle specie ornitiche. I dati presentati derivano da studi storici e scientifici e dal monitoraggio avviato nel 2004, tuttora in corso.
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L’avifauna della palude di Brivio
L’avifauna della palude di Brivio – Elenco sistematico delle specie






