Sterpazzolina (Sylvia cantillans cantillans)
Lissone (MB), 14 aprile 2026.
Bellissima osservazione di questa specie accidentale: per la provincia di Monza e Brianza si tratta infatti dell’ottava segnalazione dal 1950. L’osservatore, Alberto Nava, merita davvero i complimenti, anche per essere riuscito a documentare l’evento con una fotografia.

Questo piccolo passeriforme tipico della macchia mediterranea è stato oggetto di una revisione tassonomica piuttosto recente. Fino a pochi anni fa era considerato un’unica specie, la Sterpazzolina, suddivisa in diverse sottospecie. Tuttavia, intorno al 2012–2013, studi genetici hanno portato gli ornitologi a separarla in più specie distinte.
In particolare:
- la “sterpazzolina occidentale” ha mantenuto il nome Sylvia cantillans
- la “sterpazzolina orientale” è oggi riconosciuta come Sterpazzolina di Moltoni
- la popolazione nordafricana è stata distinta come Sterpazzolina del deserto
Per completare il quadro, anche la nomenclatura scientifica è in evoluzione: alcune liste sistematiche hanno infatti proposto il passaggio dal genere Sylvia al genere Curruca. Questo cambiamento dovrebbe presto stabilizzarsi, grazie all’adozione di una lista tassonomica globale condivisa (attualmente in via di consolidamento). Quando tale standard sarà recepito anche dal CISO, verosimilmente anche il CROS adotterà la nuova denominazione Curruca cantillans.





