28 ott 2018

#PURPUREA 2020 – Progetto di tracking satellitare di Aironi Rossi Ardea purpurea in provincia di Lecco

Nella primavera 2018, abbiamo avviato come Università di Pavia il progetto nominato #Purpurea2020, che ha come obiettivo quello di seguire con dispositivi satellitari i movimenti di Airone Rosso nidificanti in Lombardia. L’Airone rosso è una specie particolarmente esigente in termini ecologici in quanto nidifica esclusivamente in aree umide in buono stato di conservazione. Il progressivo degrado e interramento delle aree umide Lombarde ne sta compromettendo seriamente le popolazioni residue. Inoltre, l’Airone Rosso è un migratore trans-Sahariano ed è dunque particolarmente esposto anche agli effetti dei cambiamenti climatici, che ormai da qualche decennio stanno causando una progressiva riduzione dell’estensione delle zone umide in Africa occidentale.

#Purpurea2020 nasce con l’obiettivo di studiare le preferenze ambientali degli Aironi Rossi in un territorio fortemente antropizzato come quello della Lombardia e in cui le aree umide sono delle ‘isole’ residue nel mare urbano che le circonda. L’interesse dello studio non risiede solo nel tracciare le rotte di migrazione dalla Lombardia all’Africa, che sono di per sé sostanzialmente sconosciute, ma anche nell’identificare le preferenze ambientali durante il periodo di nidificazione e nella lunga fase (2-3 mesi) che intercorre tra la fine della riproduzione e l’inizio della migrazione.

#Purpurea2020 è un progetto che si sostiene grazie alle donazioni ed è stato avviato nel 2018 grazie al supporto di SILEA spa, il gestore di servizi ecologici della provincia di Lecco che ha sostenuto il progetto accordandoci un finanziamento triennale. Ringraziamo dunque SILEA spa e il suo Presidente Mauro Colombo per aver creduto nella nostra ricerca.

Per diverse ragioni, si è scelta come colonia di partenza del progetto quella del Lago di Annone, in provincia di Lecco. Questo lago ospita una piccola garzaia di Airone Rosso da diversi anni in una posizione fortunatamente irraggiungibile da terra, cosa che limita il disturbo ai nidi nonostante l’alta fruizione del lago da parte di escursionisti e appassionati.  

Nel 2018, abbiamo dotato di GPS/GSM prodotti da Technosmart Italia due individui: un adulto nidificante e un giovane nato quest’anno. I due individui sono stati chiamati rispettivamente Lucia e SILEA.

Lucia (Foto 1), una femmina adulta, ha condotto tranquillamente la sua covata fino alla predazione del nido da parte di gazze, per poi sparire dal sito. Il trasmettitore che le era stato apposto ha trasmesso dati per soli cinque giorni, probabilmente a causa del fatto che le penne dorsali sono andate a coprire il pannello solare che alimenta la batteria. L’animale è infatti stato osservato più volte in perfetta salute anche dopo l’interruzione delle trasmissioni.



Foto 1. Lucia appena equipaggiata con il suo zainetto GPS
del peso di circa 20g (meno del 2% del peso corporeo)

SILEA invece è nato il 10 Maggio 2018 e il 7 giugno è stato dotato di trasmettitore satellitare. Attorno a metà luglio, dopo diversi brevi ‘tour’ esplorativi nei dintorni del lago, spesso in piena notte, si è spostato nella zona della ‘Poncia’ di Oggiono dove ha evidentemente trovato un luogo ideale per alimentarsi. A parte una escursione di qualche giorno sulla riva est del Lago di Pusiano e in una zona di prati e canali in comune di Bosisio Parini, non ha mai lasciato la Poncia, dove si è alimentato nei vari canali allagati e nelle macchie di Tifeto e Magnocariceto presenti nell’area. SILEA ha trasmesso ininterrottamente oltre 15.000 posizioni GPS da una zona relativamente poco estesa. Questa mole di informazioni ci è già molto utile per capire quando, come e dove scelgono di alimentarsi gli Aironi Rossi nella fascia pedemontana Lombarda.

Tuti i dati di movimento raccolti quest’anno (esclusi quelli relativi alle posizioni della garzaia, rimossi per ragioni di tutela del sito) sono stati condivisi pubblicamente su Movebank.org: da questo portale, una parte dei dati (ulteriormente e automaticamente sottocampionata) è stata resa pubblica attraverso la app per cellulari Animal Tracker (Foto 2). Installate la app e cercate SILEA e Lucia per vedere i movimenti più recenti dei due individui. A differenza degli Ibis sacri che molti birder sono abituati a seguire su AnimalTracker, l’aggiornamento dei dati di #Purpurea2020 non è automatico ma avviene a mano, perciò vi possono essere discrepanze tra il dato di movimento reale e quando questo viene riportato sul sito.
Foto 2. I movimenti di SILEA tra il Lago di Annone, la ‘Poncia’
e il Lago di Pusiano (15 Luglio – 17 Ottobre 2018)
 SILEA si è attardato nella sua partenza verso l’Africa, probabilmente a causa delle alte temperature di quest’autunno, che rendevano la disponibilità di anfibi ancora alta fino ad oltre la metà di Ottobre. Si noti che i giovani di Airone Rosso sono normalmente migratori tardivi, con partenze registrate dall’Olanda anche ad Ottobre. Il ritardo purtroppo è stato però fatale a SILEA, che ha smesso di muoversi la mattina del 17 Ottobre. Un’intensa ricerca sul posto ha permesso di ritrovarne il corpo dopo alcuni giorni, e una radiografia realizzata immediatamente individua come probabile causa di morte il bracconaggio. SILEA presentava infatti fratture nette e multiple ad un’ala, alla testa, al collo e ad una gamba che hanno fatto propendere per una diagnosi di morte ‘compatibile con ferite da arma da fuoco caricata a pallini’, come scritto dal veterinario che ha eseguito le analisi. Sulla base di questa diagnosi, abbiamo sporto regolare denuncia contro ignoti presso la Polizia Provinciale. Se non altro, il dispositivo satellitare montato a SILEA è stato recuperato intatto e verrà utilizzato nella prossima stagione di campo.



#Purpurea2020 non si ferma qui. Altre due stagioni di campo sono prossime a venire, e contiamo che nuovi dati e più felici esiti possano coronare i nostri sforzi e contribuire a raccogliere informazioni utili alla conservazione delle zone umide del nostro territorio.
Per informazioni, contattare: michelangelo.morganti@unipv.it 
 

1 commento:

Piero Bonvicini ha detto...

ottimo lavoro
Peccato per il vite atto di bracconaggio, anche se mi sembra che possa essere inserito in una "guerra" che viene perpetrata ai danni di TUTTI gli aironi.